La Sinistra eravamo TUTTI NOI.
Si è lavorato per mesi alla costruzione di un soggetto alternativo al derby mediatico “Europeismo vs Sovranismo”.
Dopo l’ennesimo squallore dei veti incrociati, nasce dalla generosità di chi in Italia disponeva del simbolo della Sinistra Europea, una lista unitaria che rivendicava la necessità di costruire un terzo spazio nella dinamica politica dominante.
Alcune forze politiche esistenti e movimenti si sono ritrovati in quella piattaforma.
Altri hanno contribuito nella rigenerazione di un linguaggio che evitasse la rappresentazione di qualcosa di antico e superato ma che riproponesse con parole nuove il tema di una convivenza tra i popoli e tra le persone basato sulla lotta alle disuguaglianze sociali e civili.
Anche se con colpevole ritardo, La Sinistra poteva essere presente nell’importante elezione dei rappresentanti nel Parlamento Europeo.
I vari candidati hanno fatto salti mortali per avere spazi televisivi, nei giornali e sulla rete.
Come fu riconosciuto dall’AgCOM in seguito a denuncia, la concessione di spazi per la lista unitaria La Sinistra è stata fortemente limitata a favore dei partiti della maggioranza di Governo e del Partito Democratico!!!
È sulla Rete? Qui affermiamo senza possibilità di essere smentiti che il fallimento è stato principalmente della cosiddetta militanza…
Infatti uno dei problemi principali per TUTTE le forze di sinistra – anche se cambiano altre 1000 volte nome e simbolo – è l’apatia, l’auto sabotaggio del suo elettorato, ormai vittima di una euristica politicante che lo ha ridotto a circolo pensionistico schiavo di calcoli, di numeri e percentuali, che rifiuta qualunque interlocuzione con gli altri – chi non è già un elettore possibilmente storico – e attende dallo spazio cosmico un’astronave dell’Armata Rossa con milioni di voti per le prossime elezioni di turno senza far nulla.
È un elettorato che vive nel passato e del passato, senza più alcuna proiezione nel futuro.
È fondamentalmente un elettorato autoreferenziale, che parla del Partito al Partito come chi segue una religione autoreferenziale parla di Chiesa alla Chiesa.
È una base stanca che non crede più, o forse non ha mai creduto, nella costruzione collettiva dal basso della prospettiva sociale (o socialista) ma che, come a destra, attende solo un Duce / Condottiero… magari in un Comitato Centrale, che distribuisce pappa pronta da mangiare e far mangiare a tutti senza alcuna iniziativa che non sia stata decisa dall’apparato burocratico della Chiesa / Partito.
Ma ciò che stiamo descrivendo non è in realtà il popolo della sinistra. Spesso il popolo di sinistra non vota neanche più o più semplicemente non sa di esserlo.
Sono ad esempio tutti quei ragazzi che lottano per il nostro Pianeta e pongono una critica radicale al modello di sviluppo capitalistico. Sono tutti coloro che credono nella libertà della propria espressione e della propria natura sessuale multi colore.
Sono tutti quelli che non valutano le persone in base alla provenienza o carnagione della pelle.
Sono tutti coloro che non credono nel prestigio del dominio militare.
Sono tutti quelli che amano, e sono disposti a lottare non per gloria ma per giustizia e libertà di tutti e tutte. Sono tutti quelli che vogliono comprendere, e crescere nella conoscenza del mondo e della propria esperienza umana, senza accettare come verità assolute le convinzioni calate dall’alto senza possibilità di critica e rielaborazione nell’interesse di tutti.
Di fronte a tutto questo, noi continuiamo a definire la SINISTRA come il progetto di convergenza per tutti i soggetti che credono di poter partecipare alla trasformazione della società.
Non ci serve cambiare per la millesima volta il nome e il simbolo.
Ci serve un impegno collettivo per riassociare quel nome – ed il suo simbolo – al suo significato, e che invece di raccontarcela tra noi… lo raccontiamo agli ALTRI!!!


