l 4 aprile il Parlamento Europeo ha dato il via - con il voto di popolari, liberali, conservatori-riformisti e quasi tutti i Verdi, e con l’astensione dei socialisti e dei cinquestelle - al progetto di Commissione e Consiglio che prevede in tutta Europa un mercato privato delle pensioni complementari e l’innalzamento della età pensionistica.
La Sinistra nel GUE, invece, ha votato contro e chiesto il rigetto del provvedimento.
Come al solito si usa l’innalzamento dell’aspettativa di vita come scusa per tagliare il welfare, come se non crescesse (e più rapidamente) anche la produttività. Invece di obbligare gli Stati a garantire la previdenza la UE dà una spinta formidabile alla sostituzione del sistema pubblico con quello privato.
Questa pessima decisione è nel solco del blocco delle pensioni varato dal governo gialloverde a partire dal primo giugno (ad urne chiuse) e del mantenimento della legge Fornero.
Votare La Sinistra e il Gue è l’unica possibile legittima difesa.
Solo la Sinistra in difesa dei pensionati

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