Domenica 26 maggio si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo.
Come attivisti del movimento antirazzista abbiamo provato ad esaminare in modo il piú possibile oggettivo la fase in cui oggi ci troviamo.
Da secoli l’Italia é stata terra di emigrazione verso i paesi del Centro e del Nord Europa, dell’intera America: Canada, Stati Uniti e Stati Uniti d’America, perfino Africa e dell’Australia.
Questa situazione é tornata ad affacciarsi nel nostro Paese in cui per la prima volta dopo tanti anni gli emigranti sono piú degli immigrati…
Si diffondono forme sempre piú devastanti di deregolamentazione del mercato del lavoro.
Per moltissimi le 8 ore sono tornate ad essere un miraggio e concretissimo torna ad essere la possibilità di essere licenziati senza giusta causa ed il perenne ricatto che inevitabilmente ne consegue.
In questa ottica riteniamo fondamentale legare la lotta contro il neofascismo a quella contro le politiche di austerity e neoliberiste.
Chiediamo che, come recita la nostra Costituzione nell’articolo 2, la Repubblica riconosca nei fatti i Diritti Umani a tutti e non solo ai cittadini.
Le lotte per il riconoscimento dei diritti sociali e dei diritti civili devono intrecciarsi saldamente per evitare che i fascisti trovino facile terreno di propaganda tra le classi subalterne.
Riteniamo inaccettabili le politiche assassine del nostro attuale governo, anticipate peraltro dai decreti Minniti e dagli accordi con la Libia, che scientemente provocano la morte di decine di migliaia di persone nel deserto, nei lager libici e in mare.
Se l’Unione Europea vuole controllare il fenomeno epocale e per alcuni aspetti biblico delle migrazioni attui piuttosto una politica estera di pace, giustizia e di autentica promozione dello sviluppo economico.
Nelle attuali condizioni di rapina delle risorse e di esportazione delle guerre la migrazione non può che essere l’ultimo disperato diritto per sopravvivere alla fame, all’oppressione e alla guerra.
Per questo motivo consideriamo i morti nel tentativo di raggiungere l’Europa i “nuovi desaparecidos”, vere e proprie vittime delle politiche eliminazioniste attuate dall’Unione Europea e dalla Nato.
In modo cinicamente ipocrita da governi socilaliberisti ed invece apertamente e crudelmente rivendicate dai governi della estrema destra cosiddetta sovranità e nei fatti neofascista.
Per questo motivo da Settembre ogni giovedì sfiliamo per esprimere il nostro irriducibile dissenso davanti al Viminale insieme a tanti altri compagni e compagne di diverso orientamento politico e partitico ma tutti convinti che non possiamo voltarci da un altra parte.
Per questo motivo, insieme a Mimmo Lucano, abbiamo deciso che domenica prossima il nostro voto andrà alla lista La SINISTRA, primo concreto segnale di ri aggregazione ed unità a sinistra.
Per noi questo é oggi l’unico voto utile per contrastare razzismo, xenofobia e fascismo.
Enrico Calamai, pensionato,già console a Buenos Aires durante la dittatura militare.
Mauro Carlo Zanella, maestro elementare.
Eliana Iocchi, funzionaria Città Metropolitana di Roma Capitale.
Emanuela Petrolati, insegnante alle medie, Bassano Romano VT
Samir Alija, Mediatore Interculturale, Attivista Rom, Presidente dell’Associazione New Romalen.


