Silvia Prodi
“I seggi sono attribuiti alle liste proporzionalmente ai voti conseguiti in ambito nazionale, con il sistema dei quozienti interi e dei maggiori resti. I seggi conseguiti da ciascuna lista sono quindi riassegnati alle circoscrizioni in proporzione ai voti ottenuti in ciascuna di esse. Determinato il numero dei seggi spettanti alla lista in ciascuna circoscrizione, sono proclamati eletti i candidati con il maggior numero di voti di preferenza.” (Manuale Elettorale – Norme per le elezioni europee -Camera dei deputati, Maggio 2019)
Questo significa che, a dispetto di quanto si legge spesso, all’interno di ogni lista ogni candidato tira la volata alla lista in quanto tale, consegnando ogni voto conquistato a chi avrà più voti. È giusto, perché il sistema proporzionale a questo serve, a dare rappresentazione politica ad uno spettro di proposte concorrenti.
Perciò è insensato e mistificatorio pretendere di avere dissociazioni di contenuti all’interno della stessa lista, è una forzatura, forse adottata per ‘catturare’ più consensi, ma che non tiene nei fatti. E chi vota deve avere ben chiaro che il proprio voto ha una probabilità più alta di eleggere i più favoriti in ogni lista composita, quelli per intenderci su cui ‘l’azionista di maggioranza’ della lista investe maggiormente, è un dato di fatto.
La Sinistra ha invece un grandissimo vantaggio, perché nasce nella unione attorno ad un programma fortemente condiviso (anche a livello europeo, unica realtà in tutto il panorama elettorale), e tutti noi candidati siamo espressione coerente ed interpreti del programma.
Ci siamo conosciuti, ci stimiamo, lavoriamo insieme, incrociamo agende, competenze, idee, esperienze, siamo una comunità che lavora con l’obiettivo di portare la sinistra al potere.
Coerenza e chiarezza: ogni voto a La Sinistra è un voto utile.
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