Si è svolta a Roma la conferenza stampa del e delle capolista de La SINISTRA per le prossime elezioni EUROPEE. Hanno partecipato Eleonora Cirant capolista Nord Ovest, Silvia Prodi Capolista Nord Est, Marilena Grassadonia capolista Italia Centrale, Eleonora Forenza capolista Sud e Corradino Mineo capolista per la Circoscrizione Isole.
«Siamo arrivati a una svolta cruciale nel rapporto uomo-ambiente, i prossimi anni saranno decisivi. Se al livello europeo non riusciamo a cambiare l’ordine delle priorità mettendo in cima alla lista le politiche ambientali, non ci sarà scampo. Noi pensiamo che si debba investire in un Green New Deal, ovvero in una riconversione totale in chiave ecologica del territorio. La gestione dell’acqua, dell’energia e dei rifiuti deve essere lasciata in mano pubblica, perché, se affidata ai privati, il vincolo ambientale passa in second’ordine rispetto al profitto». Così Silvia Prodi, capolista nella circoscrizione Nord est de La Sinistra, alle elezioni europee. «Tutela diffusa del territorio, ovvero contenimento del rischio geologico e sismico, ad esempio, si traduce in un accrescimento di competenze che poi vanno a generare lavoro sano, anche come opportunità di occupazione per le nuove generazioni”, ha concluso Silvia Prodi.
Per Eleonora Cirant capolista de La Sinistra alle prossime europee nella circoscrizione Nord Ovest «Il 10% degli italiani più ricchi, detiene il 60% della ricchezza nazionale. La Sinistra ha un programma di redistribuzione della ricchezza, basato su una patrimoniale per redditi sopra il mln di euro, che renderebbe recuperabili 25-30 mld di euro l’anno».
«Ma il reddito non può essere ridistribuito se non si cambia il ruolo della Bce, se non si omogeneizzano sistemi fiscali e se non si farà in modo che le imprese paghino le stesse tasse in tutti i Paesi dell’Unione. La lotta ai paradisi fiscali, è un altro tema centrale de la Sinistra, come quello del salario minimo europeo», ha concluso Cirant.
Per Marilena Grassadonia presidente dell’Associazione famiglie Arcobaleno e capolista de La Sinistra alle prossime europee nella circoscrizione Centro «Salvini è un pericolo, come lo sono tutte le destre nazionaliste che fanno parte di un disegno internazionale ben preciso: l’Italia che vuole Salvini, come la Russia di Putin, l’America di Trump, o l’Ungheria di Orban hanno come obiettivo comune quello di limitare le nostre libertà individuali e per questo attaccano le minoranze in maniera strategica. Attaccano le persone omosessuali, i migranti e le donne. Noi come Sinistra dobbiamo riappropriarci di questi temi, facendo dell’accoglienza, del rispetto e l’inclusione argomenti di lotta politica».
«Diciassette giorni al ministero, contro i 211 comizi e iniziative sul territorio da gennaio a oggi. Nella scorsa legislatura, per molto meno, i 5Stelle si sarebbero incatenati ai cancelli di palazzo Chigi. Invece i 5Stelle subiscono Salvini, lo subiscono sulle legge liberticide e si fanno suo complice». E’ il commento di Corradino Mineo, candidato e capolista nelle Isole de La Sinistra alle prossime elezioni europee, commentando i dati di un articolo pubblicato oggi da “La Repubblica” sulla presenza di Matteo Salvini al Viminale.
«La nostra è una proposta politica alternativa al Ppe-Pse-Liberali che governano la Commissione da decenni e alternativa all’onda nera che avanza in Europa. Il controllo delle frontiere sarà una delle partite più importanti perché come si è visto bene la prospettiva tracciata da Salvini come da Orban e altri, non è la ricollocazione ma il blocco delle frontiere». Così Eleonora Forenza, europarlamentare uscente della Gue e capolista de La Sinistra al Sud alle consultazioni del 26 maggio, che ha sottolineato quali saranno i temi cruciali della prossima legislatura europea.
Altra priorità dell’agenda è la «riconversione ecologica del sistema produttivo. Per ottenerla - ha aggiunto Forenza - occorre che la politica sia in grado di decidere, sottraendo ai privati la leva della sostenibilità e dell’impatto ambientale. Il Gue (il gruppo parlamentare della Sinistra a Strasburgo), propone di stoppare l’Emission trading system, ovvero il commercio delle emissioni, attraverso il quale si possono ‘comprare’ delle quote di inquinamento. Se l’emergenza climatica generata dalle emissioni rimane di fatto affidata alle leggi di mercato, la Ue sforerà i parametri stabiliti dalla Conferenza di Parigi».
«Le politiche di austerità a livello europeo hanno funzionato come una secessione dei Paesi ricchi, aumentando il divario tra Nord e Sud Europa. Il governo italiano, attraverso l’autonomia regionale differenziata, non fa altro che confermare questa deriva. Noi abbiamo bisogno di riduzione delle diseguaglianze con progetti come le 32 ore lavorative a parità di salario, il salario minimo europeo e reddito di base, necessari affinché l’Europa torni a essere il Continente del welfare», ha concluso Forenza.

