di Giovanni Luciardello -
Il percorso unitario iniziato con La Sinistra deve essere percepito tra noi e fuori di noi come un soggetto attivo e vivo.
Oltre alle necessarie iniziative sul territorio reale, diventa fondamentale nella fase storica attuale, la nostra iniziativa sul terreno virtuale e in particolare sui Social.
È impressionante l’importanza che ha assunto la macchina mediatica di Salvini nel successo della narrazione xenofoba o il lavoro social del M5S nella narrazione “la vecchia politica è TUTTA marcia”.
Anni di propagazione che a mezzo social hanno creato un consenso generalizzato. Certo, senza la fatica esistenziale della sofferenza sociale, non sarebbe stato altrettanto facile circuire la classe sociale più disagiata nella retorica dominante, ma negare la capacità virale dei Social sarebbe miopia cognitiva e persino politica!
Serve un’attivismo sulla rete che insieme alla presenza fisica sui territori, renda visibile una forza politica e culturale, La Sinistra, che narra una prospettiva e interpretazione diversa interconnessa alla gente, ai suoi bisogni e anche ai suoi / nostri dubbi perché vi sia un’elaborazione collettiva verso la risoluzione dei problemi che ci coinvolgono come intera umanità anche in relazione con l’ambiente.


